Rottura e incollamento in cottura... 1/10/100/100 i numeri per cuocere la pasta


Pubblicato il: 02/08/2025 | Da: MisterPasta®
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Rottura e incollamento in cottura... 1/10/100/100 i numeri per cuocere la pasta

Saper produrre una uonapasta non significa solamente miscelare degli ingredienti.

Significa conoscere tutti i processi che intervengono fino alla pasta messa nel piatto davanti al cliente.

A volte si fa la pasta migliore del mondo e poi arriva distrutta ed incollata nel piatto.

A volte si fa papasta peggiore del mondo...e il risultato...che ve lo dico a fare??!!??


Tutti noi abbiamo dei nemici.

I nemici del pastaio sono gli amidi.

Perchè nemici? Perchè una delle caratterisiche di assoluta qualità nella pasta è che questa non si incolli in cottura (e anche dopo).

Questo dipende dalla quantità di amidi che, a contatto con l'acqua, la captano, la inglobano ed eventualmente, se il glutine non è elevato o se gli amidi sono alti,  vengono liberati in acqua. Una volta raffreddati l'effetto colla è assicurato.

Per questo aggiungere uova (proteine) aiuta a legare  gli amidi, soprattutto con le farine di grano tenero.

Per questo un W elevato, proteine alte e indice glutinico corretto aiutano a controllare il problema.

ma....

se il nostro cliente cuoce 500g della nostra pasta perfetta in un litro di acqua tiepida (non dico fredda per rispetto alle capacità culinarie medie) il risultato garantito è quello della ricetta del budino..Senza ma e senza condizionale.

quindi occorre portare alle masse il Verbo del Pastaio

1 kg di pasta

10 litri di acqua

100° C

100 g di sale

il rapporto 1/10 fra pasta e acqua

La cottura della pasta dipende  da tre elementi:

- la velocità di penetrazione dell’acqua all’interno dell’impasto, che dipende da ingredienti utilizzati, forma e umidità relativa del prodotto.

- la gelatinizzazione dell’amido (tra 60 e 70° C)

- la denaturazione e conseguente coagulazione del glutine (fra 70 e 80°C)

Tutti questi fenomeni dipendono dalla temperatura.

Maggiore e' la temperatura minore sarà il tempo. Avere una temperatura costante (100°C è la temperatura di ebollizione dell'acqua al livello del mare) significa poter rispettare i tempi di cottura della nostra pasta. (personalmente lavoro ad 1 grado inferiore al punto di ebollizione, cioè 99°C, dato che non serve arrivare a questo)

100 g di sale in 10 litri di acqua ossia l'1%.

Detto questo non capisco come ancora oggi, nel 2025, ci siano ristoratori che cuociono la pasta in una pentola con gli spicchi oppure in un cuocipasta che semplicemente è una pentola più grande....

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